Neurologia, proiettarsi nel futuro.

Dott. Michele Matarazzo

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Se siete studenti di medicina, state finendo o avete già completato il corso di studi è il momento giusto di pensare al futuro. Se vi affascinano le neuroscienze e la complessità del sistema nervoso centrale e periferico, neurologia è la specialistica giusta per voi.

Si, ma all’atto pratico cosa fa uno specializzando di neurologia?

Questa forse è la domanda più complessa a cui rispondere anche perché il percorso di formazione è variabile a seconda della sede, così come varia la rapidità con cui si acquisisce autonomia nella gestione dei casi.  

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In generale possiamo suddividere le competenze che uno specializzando in neurologia acquisisce in diversi ambiti:

  1. Reparto/Day hospital: Gestione del paziente acuto neurologico (ad es. Ictus/emorragia cerebrale/scompensi miastenici). Gestione del paziente in regime di elezione sia per la diagnosi (ad es. Sclerosi multipla) che per l’adeguamento terapeutico (ad es. M. di Parkinson). Esecuzione di rachicentesi. Gestione di terapie infusive sia di fase acuta che croniche.  
  2. Ambulatorio: Gestione dei pazienti in prima visita sia non urgenti che in regime di urgenza differibile. Gestione a tutto tondo dei pazienti con patologie croniche (ad es. Sclerosi multipla, epilessia, patologie neurodegenerative).  
  3. Pronto soccorso: Gestione del paziente neurologico urgente ed eventuale trattamento di fase acuta (ad es. Trombolisi/trombectomia meccanica). 
  4. Neurofisiologia e servizi: Elettromiografia, elettroencefalografia e doppler.  
  5. Altro: attività di consulenza in altri reparti. Acquisizione di competenze in ambito neuroradiologico e psichiatrico.  

Perché dovrei scegliere neurologia?


È una specialistica molto varia e completa. Si spazia dal lavoro in piena urgenza con il paziente neurovascolare acuto fino alla gestione cronica dei pazienti con patologie neurodegenerative. È possibile immaginarsi nel futuro sia a faresvolgere attività quasi esclusivamente di reparto che attività quasi esclusivamente ambulatoriale a seconda del ramo della neurologia che si sceglie. Dal punto di vista della ricerca è un mondo in espansione. Grandi progressi sono stati fatti nell’ambito delle patologie infiammatorie vascolari ma c’è ancora tanto lavoro da fare, in particolare negli ambiti per cui al momento non esiste quasi nessuna chance terapeutica. Se siete degli amanti delle patologie rare anche qui la neurologia fa al caso vostro. 

Quali sono le eventuali criticità o i punti a sfavore?
 

La materia è vastissima ed è praticamente impossibile riuscire a padroneggiarla tutta, diventa quindi quasi obbligatorio iperspecializzarsi in una delle branche della neurologia per riuscire a svolgere il proprio lavoro in maniera completa e competente.   Generalmente al test d’accesso alle scuole di specializzazione neurologia è una delle materie più richieste e per entrare è necessario di solito fare il cosiddetto “punteggione”.   Insomma, se neurologia dovesse essere uno dei vostri sogni, armatevi del miglior materiale possibile e di tanta motivazione e voglia di studiare per arrivare preparati al meglio il giorno del test SSM.  

Quali branche afferiscono allaneurologia in maniera più specifica e quali sono i centri di eccellenza in Italia?

Alcune tra le principali branche della neurologia sono le patologie neurovascolari e la neurologia d’urgenza, le cefalee, i disturbi del movimento, la neurologia del comportamento, le malattie infiammatorie e le malattie anticorpo-mediate, l’epilessia, le malattie del sistema nervoso periferico e l’elettromiografia, la neuro-oncologia e la neuroriabilitazione. I centri di eccellenza sono diversi e tante scuole di specializzazione hanno le proprie peculiarità ed i propri punti di forza per cui se avete un ambito preferenziale d’interesse cercate di indirizzarvi verso la scuola che più risponde alle vostre esigenze.  

Quali sono le prospettive per il futuro lavorativo?
 

Dal punto di vista lavorativo le prospettive sono buone e negli ultimi anni sono stati banditi diversi concorsi in tutta Italia. I settori più richiesti per l’assunzione in ambito ospedaliero sono probabilmente quello dell’urgenza neurovascolare e quello della riabilitazione neurologica. Le possibilità di svolgere attività in regime libero professionale esistono, in particolare perché alla neurologia afferiscono patologie ad elevata incidenza e che richiedono una gestione prettamente ambulatoriale del paziente (ad es. cefalee, demenze).