Il Metodo CTO

Il successo di CTO non si deve semplicemente ai suoi professori, al materiale didattico od alle simulazioni. Il vero motivo è che tutta l’offerta, che compone il famoso Metodo CTO, è stata l’artefice di questo successo.

Una delle virtù del metodo CTO è la flessibilità. Il metodo è in grado di cambiare perché anno dopo anno anche gli esami cambiano e fanno sì che CTO debba adattarsi all’esame stesso ed alle esigenze degli studenti.

Per spiegare brevemente il Metodo CTO, bisogna fare riferimento a due caratteristiche che lo contraddistinguono. Questo metodo vuole che lo studio sia “selettivo” ed “attivo”.

Studio selettivo

Lo studio selettivo si fonda sul principio di Vilfredo Pareto (economista italiano dedito alla botanica). Durante la raccolta dei piselli fece un’osservazione interessante. Di tutte le piante che aveva nell’orto solo alcune erano particolarmente produttive. Approssimativamente, l’80% dei piselli proveniva dal 20% delle piante. Successivamente confermò questa sua osservazione ed iniziò a chiedersi se questa distribuzione “80-20” potesse ritrovarsi anche in altri ambiti. Effettivamente lo stesso Pareto osservò che, per esempio, l’80% della ricchezza si trova nella mani del 20% della popolazione o che l’80% delle entrate di una azienda proveniva dal 20% dei suoi clienti. Comunque, se Pareto si fosse dedicato alla medicina avrebbe riscontrato questa distribuzione anche nell’esame per l’accesso alle specializzazioni mediche.

Nel caso del Concorso d’accesso alle SSM, l’80% delle domande riguarda approssimativamente il 20% degli argomenti trattati durante la carriera universitaria. Gli aspiranti specializzandi devono dunque essere in grado di focalizzare i propri sforzi, concentrare l’attenzione su determinate materie ed argomenti per avere una maggiore possibilità di successo.

Per questo motivo, tutte le nostre lezioni, i nostri materiali e strumenti didattici tengono fortemente in considerazione il principio di Pareto.

Studio Attivo

L’obbiettivo del concorso per le specializzazioni mediche è ovviamente quello di valutare le conoscenze dei candidati. Tuttavia la capacità personale di affrontare questo tipo di prove può influire anche pesantemente sul risultato.

Ad esempio due medici con conoscenze simili, possono ottenere punteggi anche molto differenti in ragione del livello d’allenamento che ognuno dei due candidati ha nei confronti di questa modalità d’esame. Capire una malattia a livello teorico non garantisce la certezza di poter riconoscere la risposta corretta in una domanda tipo test con 5 opzioni di risposta disponibili.

In virtù dell’esempio appena menzionato, se si desidera il miglior risultato possibile bisogna essere anche in grado di rispondere al maggior numero di domande possibili. Quest’obiettivo può essere raggiunto solo grazie ad uno studio attivo, ovvero, uno studio nel quale lo studente si vedrà costantemente stimolato a verificare le proprie risposte. Ciò rinforzerà le sue conoscenze e lo renderà consapevole delle proprie lacune.

A volte le risposte ai test, possono essere individuate con metodi che non hanno alcuna base teorica. A volte le risposte ad una domanda posseggono delle caratteristiche comuni, lasciandone magari una isolata che spesso si dimostra essere quella corretta. Altre volte, due opzioni di risposta si contraddicono quindi una delle due è necessariamente falsa. Spesso il dubbio del candidato difronte a due o più opzioni di risposta può mettere a repentaglio l’intera prestazione. Per questo motivo, CTO dà moltissima importanza all’allenamento della cosiddetta “tecnica d’esame”. Quando si acquisisce una certa esperienza, ci sono dei piccoli trucchi ed accorgimenti che possono far ottenere al candidato alcuni punti extra che a volte possono fare la differenza.

Tutti i materiali e strumenti didattici CTO, sono orienti verso una doppia finalità. Studio della teoria necessaria ed esercizio con domande tipo test.

Un’altra questione importante

Oltre allo studio selettivo e a quello attivo, CTO tiene sempre in considerazione la componente psicologica sottesa alla partecipazione di un concorso di questo tipo. Sappiamo di lavorare con persone. Con aspettative, sogni, progetti e necessità differenti. Per questo ogni alunno riceverà un’attenzione particolare dai professori, tutor ed anche dal personale amministrativo di CTO.

Sappiamo inoltre che durante la preparazione per un concorso, le cose possono complicarsi per molti motivi. Ognuno gestisce in maniera differente lo stress che può acutizzarsi nei giorni precedenti l’esame. Alcuni possono rischiare di demoralizzarsi quando non percepiscono correttamente il proprio livello di preparazione, altri trovano particolarmente difficile studiare certe materie. Chiunque può aver bisogno d’aiuto perché questi fenomeni o situazioni possono rappresentare un grosso ostacolo. Un modo per fa fronte a questi problemi, è la presenza di un tutor. Quest’ultimo viene assegnato ad ogni alunno all’inizio del corso allo scopo di seguirne da vicino i progressi. È inoltre possibile contattare direttamente la direttrice de Grupo CTO per comunicarle qualsiasi suggerimento o necessità.

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